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NEWSLETTER-CHINA Supplemento elettronico della rivista "CHINA" (ISSN 1128-0433) Riporta le più recenti notizie sociali ed economiche della Cina Periodicità: quindicinale Proprietario e redazione: Euro-Chinese Information Center (E.C.I.C.) Sede legale: Via N. Dall'Arca, 51 - 40129 Bologna http://www.ecic.net
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ISSN
1827-8167 Supplemento del periodico “CHINA
BUSINESS” Riporta le più recenti notizie sociali,
economiche e culturali della Cina Periodicità: quindicinale Anno IX -
Numero 158 Data di pubblicazione: 3 maggio
2008
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| La tecnica dei
media |
(Foto
dall’Agenzia di notizie Xinhua)
Riportare i fatti e la verità dovrebbe
essere un’etica professionale dei media, comunque ogni giornalista o
fotografo o redattore può scegliere i materiali e definire
l’inquadratura secondo la propria preferenza. Per l’evento dei
disordini a Parigi relativi alle Olimpiadi a Pechino, avvenuti il 7
aprile, i media occidentali hanno usato un’inquadratura di comodo
facendo vedere bene il giovanotto buttato sul pavimento con la
bandiera per l’indipendenza del Tibet, ma hanno “nascosto” la
ragazza seduta sulla carrozzina che teneva la Torcia Olimpica. Tale
ragazza disabile che si chiama Jin Jing è una sportiva delle gare di
spada per i Giochi Paraolimpici e che è stata l’obbiettivo di
attacco del giovanotto con la bandiera.
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I nuovi progetti di legge saranno resi
pubblici |
Il
Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo ha assunto
l’impegno il 20 aprile di pubblicare sul proprio sito web (www.npc.gov.cn) tutte le bozze
delle leggi che possono riguardare strettamente gli interessi del
popolo in modo che i cittadini possano esprimere i loro commenti,
suggerimenti e quindi migliorare i contenuti delle leggi in via di
approvazione.
Per esempio è stata pubblicata nello stesso
giorno la bozza della legge sulla sicurezza degli alimenti che si
prefigge l’obiettivo di elevare gli standard di sicurezza e di
adottare un sistema di supervisione delle norme regolamentari a
livello nazionale.
Già in passato il Comitato Permanente
aveva reso pubbliche le bozze di alcune importanti leggi, ma ora
secondo quanto dichiarato da Wu Bangguo, attuale Presidente del
Congresso Nazionale del Popolo, si intende procedere alla
pubblicazione delle leggi in via di approvazione in modo sistematico
per garantire la massima trasparenza e prendere in considerazione le
istanze del popolo.
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La riforma della sanità in Cina punta sui servizi
pubblici |
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Il 15
aprile presso il Consiglio di Stato il Premier Wen Jiabao ha
incontrato una delegazione di circa 22 esperti tra cui medici,
rappresentanti delle società farmaceutiche e cittadini ordinari per
uno scambio di opinioni sulla bozza del piano di riforma delle
sanità. Il Premier ha dichiarato che il piano della sanità si
focalizzerà sui servizi pubblici. In particolare sarà accelerata la
costruzione di una rete di protezione sanitaria sia nelle aree
rurali che in quelle urbane, verranno migliorati i servizi pubblici
per la salute dei cittadini, e sarà predisposto un catalogo per la
produzione e distribuzione delle medicine di base.
La
soluzione del problema sanitario è una delle priorità dei piani
governativi perché dopo il taglio del sistema dei sussidi per i
costi medici introdotto nel 1992, non si è dato corso completo alla
riforma per garantire a tutta la popolazione prestazioni sanitarie
adeguate. In particolare le fasce deboli della società sono state
penalizzate dagli aumenti dei costi dei medicinali e dalla carenza
di un sistema di assistenza sanitaria gratuita.
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| Stabilite le priorità del lavoro del massimo organo
legislativo della Cina |
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Durante un
recente incontro del Comitato Permanente del NPC, massimo organo
legislativo del paese, è stata comunicata l’agenda dei lavori per il
2008. Verranno discussi gli emendamenti di 18 leggi, ascoltate sette
relazioni sull’implementazione di 5 leggi, tra cui la Legge sulla
protezione dei Disabili, la Legge sull’assicurazione, la Legge sui
brevetti, la Legge sul compenso di stato e la Legge Elettorale.
Le altre importanti leggi che saranno revisionate riguardano
la gestione di un economia amichevole con l’ambiente, l’applicazione
dei regolamenti amministrativi, la gestione delle proprietà statali,
la sicurezza degli alimenti, la garanzia sociale, la protezione del
patrimonio culturale intangibile, l’arbitrato sulle dispute del
terreno nelle aree agricole, ecc.
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L’incontro tra uno studente cinese e il Dalai
Lama |
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Lingxi
Kong, uno studente cinese presso la Columbia University negli USA,
ha pubblicato nel web un articolo intitolato “Sincero e cordiale,
sostiene la non violenza, supporta i Giochi Olimpici a Pechino e non
cerca l’indipendenza del Tibet --- l’intervista al Dalai Lama fatta
da uno studente cinese nato negli anni 1980”, con una foto del
giovanotto insieme al Dalai Lama.
Lo studente, che nella
seconda metà di marzo aveva organizzato nella Columbia University un
forum sulle questioni del Tibet invitando alcuni rappresentanti del
Dalai Lama, ha avuto un incontro privato con il Dalai Lama il 24
aprile presso una villa in campagna, sotto la supervisione dei
servizi segreti americani.
Il giovanotto
esprimeva subito che “la ragione per cui attualmente varie parti
sono emozionate nelle questioni riguardanti il Tibet probabilmente
hanno origine da informazioni limitate...”. Il Dalai Lama ha
confermato che in questi eventi le parti sono state troppo
“emozionabili”.
Il Dalai Lama ha ricordato la relazione
storica tra il Tibet e la parte centrale della Cina, precisando che
il Tibet era relativamente indipendente prima della Dinastia Yuan
(1279 – 1368). In altre parole, durante la Dinastia Yuan il Tibet
divenne una parte della Cina. Poi, ha ricordato che nel 1954 egli
era andato a Pechino, insieme al Pachen Lama, per partecipare al
Congresso Nazionale del Popolo, e aveva incontrato Mao Zedong e
altri leader dello Stato. Egli era anche interessato a iscriversi al
Partito Comunista Cinese...
Lingxi Kong ha fatto le
seguenti cinque domande al Dalai Lama:
1. Cerchi
l’indipendenza? Perché?
Risposta del Dalai Lama: No! Per
la nostra felicità, in quanto la Cina con la sua grande potenza
economica può darci grandi aiuti, in modo che i 6.000.000 tibetiani
conducano una vita materiale ricca.
2. Cerchi di riportare
nel Tibet il vecchio regime con il potere religioso e la schiavitù
della gente?
Risposta del Dalai Lama: penso che da
molti anni quasi ognuno sa che non possiamo ritornare al vecchio
regime; nel 1969 avevo già chiaramente detto che se il ruolo di
“Dalai Lama” potrà esistere ancora o meno dipenderà dalla volontà
dal popolo.”
3. Come spieghi il tuo rapporto con
l’Associazione dei Giovani Tibetiani?
Risposta del Dalai
Lama: Inizialmente ritenevo che l’Associazione dei Giovani
Tibetiani, quale organizzazione di giovani, fosse molto importante…
Attorno al 1974 eravamo già molto sicuri che prima o poi saremmo
ritornati al Governo Centrale, perciò “l’indipendenza” non è il
nostro obiettivo; dobbiamo invece cercare una “strada intermedia”,
che non è quella attuale né “separazione” o “indipendenza... Le
persone dell’Associazione, che sono tibetiani e buddisti, vengono
spesso a trovarmi, ma gli avevo già detto chiaramente all’inizio che
la loro idea e la mia posizione sono completamente differenti. Li
critico spesso e ritengo che la loro idea non sia
realistica.
4. Quando farai un altro turno della vita
(nota editoriale: termine buddismo che si intende per “scomparsa”),
mentre il nuovo Dalai Lama sarà molto giovane, chi potrà continuare
la tua idea di “strada intermedia” senza violenza? Inoltre, ritieni
che attualmente i tibetiani accettino il Pachen Lama ufficialmente
definito?
Risposta del Dalai Lama: Spero che lo sviluppo
futuro non dipenderà dal cambiamento del turno della mia vita. Per
quanto riguarda la questione di due Pachen Lama, mi sembra che la
maggioranza dei tibetiani non sia molto fedele al Pachen Lama
riconosciuto ufficialmente, perciò per gli interessi comuni degli
Han (maggioranza etnica in Cina) e del gruppo tibetiano è meglio
evitare simili discussioni.
5. Negli ultimi cinquanta anni
il governo cinese ha investito molto nel Tibet. Secondo te, la Cina
e la società internazionale devono utilizzare anzitutto le risorse
economiche in quali campi?
Risposta del Dalai Lama: La
gente comune tibetiana dovrebbe essere beneficiata; questo è molto
importante, per esempio, dovranno essere costruiti più ospedali, più
scuole e altri progetti economici.
Alla fine dell’intervista,
lo studente Lingxi Kong ha offerto al Dalai Lama una T-shirt dei
Giochi Olimpici 2008. Prendendo la T-shirt, il Dalai Lama ha detto:
“sono molto contento di avere questo vestito, in quanto fin
dall’inizio io ho sostenuto che i Giochi Olimpici devono essere
effettuati in questo antico e popoloso paese che è la Repubblica
Popolare Cinese!”
E alla fine il Dalai Lama ha scritto in
tibetiano su un foglio:
Auguro che la Cina con una lunga
storia e una grande popolazione si sviluppi splendidamente, in modo
da dare un contributo straordinario al progresso pacifico di tutto
il mondo ! Dalai Lama 24/04/2008
Dopo che lo
studente Lingxi Kong è tornato alla Columbia University, un
professore della lingua tibetiana gli ha fatto notare che nella
suddetta frase la parola “Cina” usata dal Dalai Lama è quella
derivata dalla pronuncia “Zhongguo” nella lingua mandarina che si
riferisce alla Repubblica Popolare Cinese compreso il Tibet, ma non
la parola “Gyanag” nella lingua tibetiana originale che indica la
Cina centrale escluso il Tibet.
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Le proteste contro la Carrefour in
Cina |
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La società
Carrefour, che è stata accusata dagli utenti di Internet cinesi di
aver fornito il sostegno alle attività per separare il Tibet dalla
Cina, ha fatto una dichiarazione tramite Gean LucLhuillier,
vice-presidente della Carrefour China, negando l’accusa e precisando
che "noi e tutti i nostri impiegati ci sentiamo dispiaciuti per
quello è accaduto a Parigi e sosteniamo al cento per cento le
Olimpiadi a Pechino.”
Il 1° maggio, nonostante che il
governo cinese abbia invitato i giovani ad essere ragionevoli e a
riflettere”, le proteste contro la Carrefour si sono registrate
nelle città di Changsha, Fuzhou, Beijing, Xi'an, Chongqing, Nanjing
e Xiamen. I contestatori che stazionano davanti ai punti di vendita
della Carrefour sventolano le bandiere nazionali e portano delle
fasce con gli slogan: “Supporta le Olimpiadi”, “Opponiti
all’indipendenza del Tibet” e “L’unità è la potenza”. Diversi
centinai di persone hanno partecipato alle proteste in modo pacifico
e non hanno influenzato l’ordine del traffico normale.
La
Carrefour è entrata nel mercato cinese nel 1995 e ha già aperto 112
punti di vendita in Cina. La scorsa settimana la Carrefour China ha
annunciato la cancellazione delle vendite nel 1° maggio per
“garantire la sicurezza dei clienti”.
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| Celebrato il 20° anniversario della maggiore zona
economica speciale della Cina |
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La
provincia più a sud della Cina, l’isola di Hainan, ha celebrato il
26 aprile nella sua capitale Haikou il 20° anniversario della sua
costituzione alla presenza del vice premier Li Keqiang. L’isola
di Hainan, che si estende su una superficie di 34.000 chilometri
quadrati e gode di un clima tropicale e sub tropicale fu tra le
prime province della Cina ad essere costituita come zona economica
speciale e fruire delle agevolazioni fiscali particolare per lo
sviluppo del proprio territorio con investimenti stranieri. In
concomitanza con la celebrazione è stato rivelato il progetto che
punta a trasformare l’isola, in un periodo di lungo termine, nella
maggiore e ambita destinazione turistica internazionale.
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Inaugurato il più lungo ponte sopra il
mare |
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Il 1°
maggio è stato inaugurato il ponte del golfo di Hangzhou, che
collega la contea di Haiyan nella città di Jiaxing e la città di
Cixi nella prefettura di Ningbo, avente una lunghezza di 36
chilometri sopra il mare. E’ il più lungo ponte al mondo che
attraversa il mare.
Questo ponte con sei corsie ha ridotto
la distanza stradale Shanghai – Ningbo di 120 km. Il limite di
velocità sul ponte viadotto è pari a 100 km / ora. La costruzione
era iniziata il 14 novembre 2003 e il ponte è stato collegato il 26
giugno 2007. L’investimento totale è stato di circa 11,8 miliardi di
RMB (circa 1,18 miliardi di Euro).
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Finanziamenti per la protezione dei beni culturali
tibetiani |
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La
Commissione Statale di Sviluppo e Riforma e il Ministero delle
Finanze della Cina ha congiuntamente lanciato il 18 aprile un
progetto per proteggere i beni culturali nel Tibet, tramite un
finanziamento complessivo pari a 570 milioni di RMB (circa 57
milioni di Euro).
I finanziamenti saranno utilizzati per la
protezione di 22 siti storici e culturali nella Regione Autonoma di
Tibet, di cui 15 monasteri e 7 luoghi storici. Il monastero “Zhaxi
Lhunbo Lamasery” situato a Xigaze, che fu costruito nel 1447 ed è
stato la residenza tradizionale dei Panchen Lama, riceverà la grossa
somma di stanziamento pari a 118 milioni di RMB (circa 11,8 milioni
di Euro).
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| Scomparso il grande scrittore
taiwanese Bo Yang |
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Il 29
aprile a Taipei il famoso scrittore Bo Yang, autore del libro “I
brutti dei cinesi”, è morto all’età di 88 anni, per una
malattia polmonare.
Nato nel 1920 nella provincia centrale di
Henan, nella terraferma cinese, e trasferitosi a Taiwan nel 1949,
egli iniziò a scrivere saggi nel 1960. Nel 1968 è stato arrestato
dall’autorità taiwanese con l’accusa di “provocare dissensi tra il
popolo e il governo” e poi imprigionato per nove anni e 26 giorni.
Negli anni 1980, quando le opere letterarie taiwanesi vennero
introdotto nella terraferma cinese, il suo libro “I brutti dei
cinesi” ha avuto l’effetto di una bomba culturale che colpiva
pesantemente la gente nella terraferma, perché sollecitava le
persone a riflettere sui difetti più comuni. Il suo libro è stato
molto letto dall’allora generazione di giovani.
L’altra opera
molto importante di Bo Yang è la sua interpretazione del libro
classico “Zizhi Tongjian” che registra la storia cinese dal 403 a.C.
al 959 d.C. e che è stato riconosciuto come uno dei 10 più influenti
libri in Cina.
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riproduzione della NEWSLETTER-CHINA nel sito http://www.italiacinami.org è stata autorizzata dall'Euro-Chinese Information Center nel giorno 07/01/2003.
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