|
NEWSLETTER-CHINA Supplemento elettronico della rivista "CHINA" (ISSN 1128-0433) Riporta le più recenti notizie sociali ed economiche della Cina Periodicità: quindicinale Proprietario e redazione: Euro-Chinese Information Center (E.C.I.C.) Sede legale: Via N. Dall'Arca, 51 - 40129 Bologna http://www.ecic.net
|
|
INFORMAZIONE
SU “NEWSLETTER-CHINA”
Il mailing di “NEWSLETTER-CHINA” è principalmente
riservato ai soci dell’ECIC, agli abbonati della rivista
“CHINA” e a chi si abbona a questa pubblicazione elettronica.
Se Lei desidera smettere di ricevere “NEWSLETTER-CHINA”, può
inviare un messaggio vuoto dal Suo indirizzo di e-mail a:
newsletter-china@ecic.net
PUBBLICATA
DA Euro-Chinese Information Center (E.C.I.C.) Iscrizione n.6844 al Registro degli Operatori di Comunicazione
Redattori di questo numero: Y. Su, F. Barbaresco Corrispondenti in Cina: K. Hua, L. Long Sede legale: Via N. Dall’Arca, 51 - 40129 Bologna - ITALIA Sito Web:
http://www.ecic.net
|
ISSN 1827-8167 Supplemento del periodico “CHINA
BUSINESS” Riporta le più recenti notizie sociali,
economiche e culturali della Cina Periodicità: quindicinale Anno VIII
- Numero 131 Data di pubblicazione: 15 gennaio
2007
|
|
|
| Il PIL della Cina raggiunge i 20.000 miliardi di RMB
nel 2006 |
|
Nella
relazione rilasciata dalla Commissione Nazionale di Riforma e
Sviluppo risulta che nel 2006 il PIL della Cina ha raggiunto il
nuovo record di 20.000 miliardi di RMB (2.564 miliardi di USD,
segnando un incremento del 10,5% sull’anno
presedente. Anche altri dati fondamentali hanno fatto
segnare dei nuovi record. Per esempio i ricavi finanziari della
Cina, sempre nel 2006, hanno segnato un incremento di 700 miliardi
di RMB (89,7 miliardi di USD) attestandosi a 3.900 miliardi di RMB
(500 miliardi di USD). La produzione di grano per il secondo anno
consecutivo ha registrato un’ulteriore crescita con una produzione
complessiva di 490 milioni di tonnellate. Il reddito
disponibile pro capite dei residenti urbani si presume mediamente
aumentato del 11% mentre quello dei contadini è cresciuto del
6%.
|
Per costruire la
ferrovia ad alta velocità Pechino-Shanghai occorrono ingenti
fondi
|
|
Secondo le
notizie riportate dal giornale Beijing Business la costruzione della
ferrovia ad alta velocità Pechino-Shanghai che doveva iniziare i
lavori nel 2006 è stata ritardata perché il budget di spesa previsto
è stato sottostimato del 50%. Per far fronte all’enorme
investimento che ora viene stimato in oltre 26 miliardi di USD si
dovranno reperire nuove fonti di finanziamento oltre ai prestiti
bancari, ai buoni del tesoro ed alle azioni. La
colossale opera che dovrebbe essere completata entro il 2010
dovrebbe ridurre il tempo di percorrenza Pechino - Shanghai da 11,5
ore a cinque ore.
|
Sono ormai 66 i
paesi che riconoscono lo status di economia di mercato della
Cina |
|
Secondo
quanto dichiarato dal Ministro del Commercio, con i 14 paesi che nel
corso del 2006 hanno riconosciuto lo status di economia di mercato
alla Cina si è raggiunto il numero di 66 paesi che hanno manifestato
questo riconoscimento. Il non riconoscimento dello status di
economia di mercato consente ai membri del WTO di avviare procedure
di infrazione anti-dumping che ostacolano le esportazioni di certe
aziende cinesi accusate di praticare prezzi inferiori ai costi di
produzione. La Cina che è il maggiore partner
commerciale degli Stati Uniti, della UE e del Giappone attende che a
breve questi paesi le riconoscano lo status di economia di mercato
in considerazione delle enormi liberalizzazioni di mercato che la
Cina ha compiuto negli ultimi anni.
|
| Il livello
crescente del mare minaccia la Cina |
|
Secondo
una relaziona pubblicato il 12 gennaio 2007 dall’Amministrazione
Oceanica dello Stato, il livello del mare sulla costa cinese dal
2003 al 2006 è incrementato mediamente di 2,5mm all’anno, superiore
a quello medio globale di 1,8mm all’anno. Le
statistiche mostrano che i quattro mari importanti della Cina, cioè
il Mare di Bohai, Mare Giallo, Mare della Cina Orientale e Mare
della Cina Meridionale, sono saliti rispettivamente di 2,2mm, 2,5mm,
3,1mm e 2,4mm all’anno dal 2003 al 2006. L’aumento del
livello del mare può generare maree, tempeste, l'erosione del
litorale e le maree di acqua salmastra, che possono danneggiare le
vite umane e le proprietà della gente e portare impatti negativi per
lo sviluppo economico e sociale. Effettivamente, le maree con
tempeste stanno diventando più frequenti e più forti nelle zone
costiere cinesi. Le zone a sud-est, comprese Zhejiang, Fujian e
Guangdong, hanno affrontato 17 maree e tifoni nel 2006. Le maree di
acqua salmastra hanno invaso più zone; nel 2004, la provincia di
Guangdong ha combattuto con le maree per sette mesi, la peggiore
situazione negli ultimi 20 anni. Nell’isola di Hainan, circa 300
chilometri della linea costiera sono stati corrosi. La
relazione prevede che il livello del mare aumenterà ulteriormente di
altri 9 - 31 mm nei prossimi 3 -10 anni. Sono stati consigliati agli
enti pubblici territoriali nelle zone costiere di formulare le
politiche specifiche per fare fronte ad un'ulteriore aumento nel
livello del mare, controllare la linea costiera regolarmente e
lanciare i progetti per riparare gli ecosistemi della linea
costiera.
|
La Cina
ricomincia a misurare il punto più basso del suo
territorio |
|
Secondo
l’Agenzia Xinhua, il 10 gennaio un gruppo di 30 esperti ha iniziato
a misurare il punto più basso del suo territorio che si trova nel
Lago Aiding delle Regione Autonoma del Xinjiang Uygur, nordovest del
paese. Nel 1979 il Dipartimento di Sondaggio e
Mappatura del Xinjiang affermò che il punto più basso del Lago
Aiding fosse 154 metri sotto il livello del mare. Dall’allora in
poi, tanti cambiamenti sono avvenuti e quindi è necessario misurarlo
di nuovo. Il Lago Aiding, che significa “Lago della
Luce Lunare” nella lingua uygur, ha una superficie di sette
chilometri quadrati. E’ la parte più bassa della Cina e il secondo
più basso lago del mondo, dietro il Mare della Morte nel Medio Est.
Il lavoro di sondaggio sul punto più basso della Cina
dovrà essere terminato in aprile p.v.
|
La
hotline di emergenza in Cina |
|
Il 9
gennaio il Ministero della Pubblica Sicurezza della Cina ha
dichiarato che alla fine del 2006 fra i 2.087 dipartimenti della
pubblica sicurezza a livello di contea e superiori 1.743 hanno
unificato il numero di emergenza. Nel vecchio sistema di servizio,
il pubblico doveva fare 110 per chiare la polizia, 119 per un
incendio e 122 per un incidente stradale. Nel 2003 il governo ha
deciso di introdurre il nuovo sistema con un unico numero 110 per le
chiamate di emergenza nelle contee e città, in modo che la polizia
possa rispondere più rapidamente e diversi servizi di emergenza
possano essere organizzati subito secondo le esigenze.
Comunque, per il 10% circa delle contee non è stato
fornito il servizio di emergenza 110 a causa della mancanza di
finanziamenti.
|
| Pechino ha dato
l’ordine di fare annunci di emergenza in due lingue |
|
Zhou
Yuqiu, capo dell’ufficio di sicurezza della città di Pechino, ha
dichiarato all’Agenzia Xinhua che il governo municipale ha ordinato
in oltre 8.000 luoghi pubblici più frequentati di usare due lingue,
cioè cinese e inglese, per fare annunci di emergenza.
I
luoghi pubblici più frequentati, comprendono i centri commerciali,
ristoranti, alberghi classificati con più stelle, piscine, campi di
sci e altri luoghi di divertimento. A partire dal 1° aprile 2007, se
una società non riuscirà a fare annunci di emergenza sia in cinese
che in inglese, sarà applicata una multa pari a 5.000 – 20.000 RMB
(640 – 2.560 USD) o perfino sarà obbligata a
chiudere.
|
Al 99% dei villaggi cinesi è fornito il
servizio telefonico |
|
Recentemente il Ministero dell’Industria dell'Informazione,
Wang Xudong, ha dichiarato che fino alla fine del 2006 il servizio
telefonico è stato realizzato nel 98,85% dei villaggi amministrativi
nel paese. Le statistiche dimostrano che alla fine del
2005 circa 744 milioni di persone vivevano nelle aree rurali.
Attualmente in Cina ci sono 830 milioni di abbonati alla telefonia
fissa e mobile e 132 milioni di utenti di internet.
Il
Ministro Wang ha inoltre rivelato il programma di realizzare i
collegamenti telefonici in tutti i villaggi amministrativi nel paese
entro la fine del 2007.
|
La
Cina pubblica la biblioteca dei Classici
cinesi |
|
L’Amministrazione Statale della Stampa e Pubblicazioni
(SPPA) ha reso noto che per meglio introdurre la cultura cinese nel
mondo esterno sono stati completamente pubblicati i libri in
versione bilingue cinese-inglese della “Biblioteca dei Classici
cinesi”. I 92 volumi includono 51 generi di libri
classici che spaziano dalle antologie di poesie alle novelle. Alcuni
risalgono a 2.500 anni fa. Secondo Ren Jiyu, curatore onorario della
Biblioteca Nazionale Centrale, questi libri, che racchiudono
l’essenza dei classici cinesi, rappresentano il meglio dei
circoli accademici di traduzione e pubblicazione della Cina. A
partire dal 1994 la Cina ha organizzato un selezionato gruppo di
esperti all’interno e all’estero per tradurre fedelmente questi
testi classici in modo da consentire ai lettori stranieri di gioire
nella lettura della cultura cinese.
|
Rappresentazione di grande successo
sulla vita del Primo Imperatore Cinese |
|
Grande
successo ha conseguito il compositore cinese-americano Tan Dun che
ha rappresentato la storia del Primo Imperatore Cinese al
Metropolitan Opera e la ha trasmessa via satellite in contemporanea
nei principali 150 cinema degli Stati Uniti, Europa e Giappone
grazie ad una combinazione tecnologica di immagini digitali ad alta
definizioni e di suoni raffinati con effetto dolby, in modo da
consentire a quasi 30.000 spettatori di godersi uno spettacolo unico
nel suo genere e indimenticabile. L’Opera racconta la
complessa storia del Primo Imperatore cinese Qin Shi Huang (260 a.C.
- 210 a.C.) che conquistò con brutali guerre tutti gli altri stati
limitrofi e divenne il primo Imperatore della Cina unificata. Il
famoso tenore Placido Domingo ha interpretato il ruolo del Primo
Imperatore Cinese.
| |
|
|
INFORMAZIONE
SU “NEWSLETTER-CHINA”
Il mailing di “NEWSLETTER-CHINA” è
principalmente riservato ai soci dell’ECIC, agli abbonati della rivista
“CHINA” e a chi si abbona a questa pubblicazione elettronica.
Se Lei desidera smettere di ricevere “NEWSLETTER-CHINA”, può inviare
un messaggio vuoto dal Suo indirizzo di e-mail a:
newsletter-china@ecic.net
PUBBLICATA
DA:
Euro-Chinese Information Center (E.C.I.C.)
Iscrizione n.6844 al Registro degli Operatori di Comunicazione
Redattori di questo numero: Y. Su, F. Barbaresco Corrispondenti in Cina: K. Hua, L. Long Sede legale: Via N. Dall’Arca, 51 - 40129 Bologna - ITALIA Sito Web:
http://www.ecic.net
La
riproduzione della NEWSLETTER-CHINA nel sito http://www.italiacinami.org è stata autorizzata dall'Euro-Chinese Information Center nel giorno 07/01/2003.
|

Per tornare alla HomePage |