Milano e la Cina: cose in comune

Il rapporto tra Milano e la Cina è da sempre stato privilegiato, ma negli ultimi anni si è ancor più intensificato.

Basti pensare che due anni fa la comunità cinese del capoluogo lombardo ha raccolto 89mila euro da destinare al comune di Amatrice. Non è un caso: tra le città italiane, Milano è quella che più assomiglia alle metropoli cinesi.

Sia per i ritmi serrati con cui i milanesi vivono (c’è proprio la sensazione che lì si viva per lavorare, a tratti), sia per alcune caratteristiche in comune (in primis l’aspetto economico).

E’ notizia di pochi giorni fa che Bovisa Tech, periferia nord-ovest di Milano, uno dei fiori all’occhiello del suo studio di architettura, è stato infatti scelto dalla Tsinghua University di Pechino come sede del proprio hub europeo per l’innovazione.

Le cose in comune tra Milano e la Cina sono diverse, e a testimonianza di questo sodalizio proprio quest’anno la città meneghina ha festeggiato il capodanno cinese. Nel 2018 infatti siamo entrati ufficialmente nell’anno del cane, quello che secondo il calendario cinese porterà a grandi cambiamenti. La grande parata si è tenuta in via Paolo Sarpi, pieno centro di Chinatown, picco di una serie di eventi che hanno coinvolto in primis proprio la comunità orientale.

Questo è proprio emblematico del rapporto che c’è fra Milano e la Cina. Sempre l’anno scorso sono partiti i primi treni merci che hanno collegato Pechino e la Lombrardia: da Mortara (provincia di Pavia) infatti è partito il primo treno merci diretto Cina-Italia-Cina. La nuova «Via della Seta» è stata inaugurata lo scorso settembre: cibo, vino, design e fashion, circoleranno sui 10.800 km che separano il Polo Logistico Integrato del centro pavese dalla regione economico-produttiva dello Chengdu.

Gli affari economici tra queste due realtà sono tantissimi: l’esempio più eclatante negli ultimi tempi è stata l’acquisizione da parte di colossi cinesi delle due squadre di calcio più importanti di Milano, ovvero l’Inter e il Milan. Ma non c’è solo il calcio: uno dei settori dove i cinesi stanno investendo maggiormente è quello dell’abbigliamento. Il giro d’affari per le vendite d’abbigliamento nella provincia di Milano verso la Cina è enorme (superiore ai 70 milioni di euro su base trimestrale e pari ad oltre 300 milioni su base annuale). I tasso di crescita di questo export verso l’Oriente è superiore al 20% all’anno: una progressione di crescita costante e ininterrotta da inizio decennio fino ad oggi.

La Cina a Milano è ovunque: nei ristoranti, nelle boutique e nei trasporti. Anche in quelli “green”: infatti lo scorso anno in città è arrivato il bike sharing a flusso libero (free floating) gestito dalla società cinese Mobike (una delle principali aziende cinesi di bike sharing). Le bici si possono prendere e lasciarle dove si vuole, liberamente.

Insomma, i punti in comune tra Milano e la Cina sono davvero tanti, e la comunità si sta integrando sempre di più.